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| La
Recensione a
cura di Paolo Marocco |
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Uno sguardo all'oriente. Nella sezione Settimana
della critica e' stato presentato un brutto
film giapponese, MIZU NO ONNA "La donna dell'acqua",
realizzato da un pubblicitario passato ai lungometraggi,
Hidenori Sugimori.
La storia e' un incrocio tra misticismo e nuova
cultura attorno a un vecchio rito giapponese,
quello dei bagni pubblici.
La ragazza, che vive in pratica sotto la pioggia
ha un suo corrispettivo maschile, che incontra
e con cui intreccia una relazione, un ragazzo
piromane un po' sbandato. Insieme a loro si
muovono altri personaggi, in una cornisce convulsa,
e un montaggio un po' schizzato, insomma una
pessima orientalizzazione dei videomaker anni
ottanta/novanta.
Il titolo ricorda "La donna di sabbia" di Hiroshi
Teshigahara, un bel film che aveva vinto un
premio a Cannes negli anni sessanta, ma "La
donna d'acqua" e' tutt'altra cosa.
Paolo
Marocco
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